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Grottaferrata si trova a sud est di Roma sulle pendici dei Colli Albani, a 330 metri di altezza, e conta una popolazione di 21.123 abitanti (al 31/12/2011) e fa parte del Parco Regionale dei Castelli Romani, dell’XI^ Comunità Montana del Lazio e del Consorzio Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani.
Gemellata dal 1977 con la cittadina francese di Vandoeuvre (Lorena) in occasione delle manifestazioni del santo patrono, San Nilo, nel 2006 ha stretto gemellaggio con l'isola greca di Patmos. Il centro abitato si è sviluppato nel corso dei secoli intorno all’Abbazia di S. Nilo sopra i resti di ville romane situate nei pressi dell’antica Via Latina.
Eretta in Comune autonomo nel 1848, Grottaferrata ha comunque continuato ad avere nell’Abbazia di S.Nilo il suo reale punto di riferimento, tanto che in essa fu ospitata la sede del Comune appena costituito. Dopo il 1870, la vendita dei terreni abbaziali, confiscati dallo Stato italiano in applicazione alle leggi Siccardi, dette luogo ad una grande frammentazione del territorio che ospitò numerose case religiose e divenne luogo privilegiato di villeggiatura per la ricca borghesia romana che vi costruì numerosi "villini" spesso di pregevole fattura.
Pur restando l’Abbazia il monumento più importante di Grottaferrata, non va dimenticata la presenza sul suo territorio delle antiche Catacombe "Ad Decimum", del Castello Savelli (sec.X), e di alcune delle famose "Ville Tuscolane", tra cui le più notevoli, per il valore artistico dell’architettura e degli affreschi di Lanfranco (1582-1647), Domenichino (1581-1641), Pannini (1692-1765), sono la villa Grazioli e la Villa Arrigoni Muti.
Testimone di una significativa presenza di attività protoindustriale è il suggestivo complesso dell’antica cartiera che assieme alla ferriera, di cui restano solo alcuni ruderi, sfruttava l´energia dell´"Aqua Mariana" che scorreva e scorre tuttora fino al Tevere.
L´edilizia del XX° secolo caratterizza attualmente la maggior parte dell’abitato di Grottaferrata, ed offre alcuni esempi di elevato pregio artistico, come il villino "il Castagno" di Angiolo Mazzoni e la chiesa di S.Rita in località Borghetto con le opere di Pericle Fazzini e Francesco Messina.
Negli ultimi trent’anni si è sviluppata una edilizia residenziale di qualità, tutta rigorosamente immersa nel verde, tanto che Grottaferrata può essere definita una città giardino.
Oltre i confini dell’abitato, Grottaferrata presenta ancora ampi spazi di territorio agricolo con i tradizionali vigneti e con ampi oliveti.
Zone incontaminate e di notevole interesse sia paesaggistico sia naturalistico, per la presenza di una grande varietà di rare essenze locali, sono il Bosco di Selva Rustica presso la Villa Grazioli, il cosiddetto "Vallone" ai piedi dell’Abbazia e il Bosco della Molara.
La posizione alle porte di Roma, il verde che la caratterizza, il fascino dell’antica Abbazia, l’ottima produzione locale di vino e olio hanno fatto di Grottaferrata una città a vocazione turistica con numerosi e famosi ristoranti ed alberghi, con un artigianato di qualità, specie nel campo della decorazione ceramica ed un variegato mercato dell’antiquariato. La vocazione turistica di Grottaferrata si coniuga con quella culturale espressa sia dalla presenza delle biblioteche dell’Abbazia di S. Nilo e del Convento di S. Bonaventura sia da un vivace e numeroso associazionismo socio-culturale. La ricorrenza annuale, in marzo, della Fiera Nazionale, oltre ad essere il più importante appuntamento commerciale dei Castelli Romani, costituisce, assieme alla rievocazione storica dell’antica fiera di settembre (detta "Na vota c´era"), un ulteriore elemento di attrazione per i visitatori.